Lo SKA, Square Kilometre Array, (www.skatelescope.org) è un progetto che vede coinvolti l'Italia, Inghilterra, Olanda, Svezia, Cina, Australia, Canada e Sud Africa, il cui scopo è la costruzione di un radiotelescopio che sarà cento volte più sensibile rispetto a qualsiasi altro radiotelescopio esistente. Lo SKA consentirà ai radioastronomi di domani di osservare il cielo radio tramite uno strumento rivoluzionario formato da una miriade di sottostazioni distribuite su di un’area di tremila Km di diametro tra l’Australia e l’Africa.
Low Frequency Aperture Array (LFAA) rappresenta solo uno degli elementi di SKA. La configurazione base è rappresentata da circa 1024 stazioni dislocate nell’outback australiano vicino a Perth, ciascuna delle quali è composta da un sparse array di 250 antenne a bassa frequenza in doppia polarizzazione, operante fra 50-650MHz.
Complessivamente il segnale ricevuto dalle 250.000 antenne sarà convogliato presso una struttura unica chiamata CSP (Central Signal Processing) tramite fibre ottiche analogiche. Nel CSP sarà presente la seconda parte del sistema ricevente, il sistema di acquisizione e processing dei segnali.
L' IRA ( INAF) è Work Package leader del sistema ricevitori inteso come quel blocco di amplificazione/filtraggio del segnale che va dall’uscita del Low Noise Amplifier all’ingresso dell’ADC. In particolare, lo staff della Stazione Radioastronomica di Medicina è coinvolta nello studio delle problematiche associate all'implemetazione di array con un prototipo (chiamato MAD, Medicina Array Demonstrator), nello studio delle metodologie di calibrazione, il test di nuovi back-end e l'implementazione dei necessari algoritmi di calcolo.